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TURNING AROUND SAFETY 2026






Modalità di iscrizione
Compilare il FORM al link: https://forms.gle/xKE1kb1QQpe3GXdh8
L'associazione SICURLAV invierà conferma di iscrizione e modalità di pagamento.

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CONCORSO SCOLASTICO 2025/2026
"NON E' COLPA DEL DESTINO"
11° EDIZIONE

L’Associazione SICURLAV nell’ambito delle proprie attività statutarie, con l’obiettivo di sviluppare la cultura della prevenzione nei giovani, bandisce un concorso rivolto agli studenti delle Scuole Secondarie di primo grado, avente per tema la tutela della salute e della sicurezza negli ambienti di lavoro.
Finalità del concorso
Il concorso è volto a stimolare gli studenti nella riflessione relativa alla sicurezza sul lavoro, grazie a un’osservazione partecipata della quotidianità e alla comprensione degli aspetti piccoli e grandi che possono costituire fonte di pericolo per i lavoratori. Il tema di quest’anno è il seguente:
Sicurezza 6.0 – La sicurezza sul lavoro spiegata ai robot del domani
Maggiori dettagli sulle modalità di realizzazione dei progetti sono disponibili all’interno del bando.

Destinatari
Studenti che, nell’anno scolastico 2025/2026, siano iscritti alla classe I, II o III nelle Scuole Secondarie di primo grado di:
Torino e provincia
Asti e provincia
Termine di presentazione delle domande
Le domande dovranno pervenire entro mercoledì 15 aprile 2026. Maggiori dettagli sul sito www.sicurlav.eu


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DECRETO SICUREZZA E SALUTE NEI LUOGHI DI LAVORO

Pubblicata la legge 29 dicembre 2025, n. 198.
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 ottobre 2025, n. 159, recante misure urgenti per la tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro e in materia di protezione civile.

https://www.gazzettaufficiale.it/eli/gu/2025/12/30/301/sg/pdf


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9 gennaio 2023
E' disponibile l'e-book "L’organizzazione della sicurezza e la figura del Preposto: dal 2008 al 2022: contenuti, ruolo, significato, quando è necessario ed in quali scenari."
A cura di:
Antonino Bertino, tecnico della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro, lavora presso il Servizio Prevenzione e Sicurezza negli ambienti di Lavoro (SPreSAL) della ASL TO3 di Rivoli (TO)
Francesca Bevilacqua, tecnico della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro, lavora presso l’unità operativa Prevenzione e Sicurezza negli ambienti di Lavoro (UOS PSAL) della ATS Insubria, sede di Como
Erica Galbo, tecnico della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro, lavora presso il Servizio Prevenzione e Sicurezza negli ambienti di Lavoro (SPreSAL) della ASL TO5 di Nichelino (TO).
Michele Montrano, tecnico della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro, lavora presso il Servizio Prevenzione e Sicurezza negli ambienti di Lavoro (SPreSAL) della ASL TO3 di Rivoli (TO).
Giacomo Porcellana, tecnico della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro, lavora presso il Servizio Prevenzione e Sicurezza negli ambienti di Lavoro (SPreSAL) della ASL TO3 di Rivoli (TO).
Raffaella Raffaelli, QSA Manager, RSPP, Analista di Rischio, Esperto di Radioprotezione, componente Gruppo Nazionale Emergenze Radiologiche, formatore Sicurezza e NBCR II livello presso MINT/VV.F., CTU e Perito penale, past-President Ordine Chimici e Fisici E.R.
Leonardo Scaturro, tecnico della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro, lavora presso il Servizio Prevenzione e Sicurezza negli ambienti di Lavoro (SPreSAL) della ASL TO5 di Chieri (TO).

Con la prefazione di:
Raffaele Guariniello, magistrato e giurista, già coordinatore del gruppo specializzato nei problemi relativi alla sicurezza sul lavoro e alla tutela del consumatore presso la Procura della Repubblica di Torino

scaricabile da
www.tusl81.it





OBBLIGO DEL PREPOSTO DI SORVEGLIANZA DIRETTA E CONTINUATIVA SUI MEZZI E SULLE LAVORAZIONI

Cassazione Penale, Sez. IV, 01 febbraio 2022, n. 3538


.............A fronte di queste osservazioni, anche la contestazione introdotta dall'imputato sull'imprevedibilità dell'evento, in assenza di informazioni circa il problema manifestatosi nell'uso dell'elevatore XXXX, perde consistenza, perché essa viene formulata sulla base dell'assenza di un obbligo diretto e continuativo di sorveglianza sui mezzi e sulle lavorazioni, che invece è prescritto al preposto dall'art. 19 d. lgs. 81/2008. Invero, potrebbe configurarsi l'esenzione di responsabilità del medesimo solo ed esclusivamente se il problema verificatosi sul macchinario, e l'incauta modalità di lavoro posta in essere per ovviarvi, fossero così recenti rispetto al momento in cui l'infortunio si è verificato da potersi immaginare che entrambi avessero potuto sfuggire al controllo continuativo, proprio perché appena manifestatisi. .............

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La rimozione dell’AMIANTO: normativa, problematiche, proposte.
(Giuseppe Acquafresca, Francesca Bevilacqua, Erica Galbo, Raffaella Raffaelli)

La Normativa nazionale, avendo finalmente recepito la pericolosità dell’amianto come ormai acclarato a livello scientifico ed epidemiologico, negli anni ‘80-’90 ha cominciato a mettere al bando tutti i prodotti contenenti amianto. In termini storici già dal 1986 è stata emanata una ordinanza del Ministero della Sanità, seguita nel 1992 da una Legge apposita (n.257) in cui veniva, fra l’altro, disposto “...il divieto di estrazione,lavorazione,commercializzazione e quindi utilizzo in ogni sua forma(ivi compresi i minerali)…”. Come previsto dalla L.257/92, ha fatto seguito il D.M.06/09/1994, quale decreto attuativo per la definizione delle procedure operative..................

continua su www.tusl81.it

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Infortuni sul lavoro: le indagini di polizia giudiziaria. Guida per gli organi di vigilanza.
Il manuale nasce per fornire suggerimenti e suggestioni al personale degli organi di vigilanza impegnato in una attività di polizia giudiziaria tanto delicata quanto essenziale. Un gruppo di lavoro, sotto la guida autorevole ed esperta di un magistrato il cui nome è legato alle numerose inchieste giudiziarie che hanno riguardato la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori, ha scritto questo volume con l’obiettivo di consegnare alle nuove generazioni di “ispettori” il frutto dell’esperienza e delle competenze acquisite in questi anni.
Scarica la guida dal link collegato con l'immagine di fianco.  

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Datore di lavoro che esercita una attività imprenditoriale in locali affittati.
di Michele Montrano (Tecnico della Prevenzione ASL TO3)


A chi spetta l’adeguamento dei luoghi di lavoro ai requisiti previsti dal D. Lgs. n. 81/2008?

Il Titolo II del D. Lgs. n. 81/2008 (rubricato “Luoghi di lavoro”) costituisce, tra l’altro, il recepimento della direttiva 89/654/CEE in materia di prescrizioni minime di sicurezza per i luoghi di lavoro. In particolare l’articolo 62 del predetto decreto stabilisce che “ferme restando le disposizioni di cui al titolo I, si intendono per luoghi di lavoro, unicamente ai fini della applicazione del presente titolo, i luoghi destinati a ospitare posti di lavoro, ubicati all’interno dell’azienda o dell’unità produttiva, nonché ogni altro luogo di pertinenza dell’azienda o dell’unità produttiva accessibile al lavoratore nell’ambito del proprio lavoro”. Si tratta di una definizione molto ampia che viene limitata unicamente da alcune esclusioni specifiche relative ai mezzi di trasporto, ai cantieri temporanei o mobili, alle industrie estrattive, ai pescherecci, nonché ai campi, ai boschi e agli altri terreni facenti parte di un’azienda agricola o forestale.
L’art. 63 comma 1 del D. Lgs. n. 81/2008 (Requisiti di salute e sicurezza) dispone che i luoghi di lavoro devono essere conformi ai requisiti indicati nell’allegato IV, ed è affidato al datore di lavoro l’obbligo di provvedere (art. 64 comma 1, lett. a)) che i luoghi di lavoro siano conformi ai requisiti predetti.
I requisiti dell’allegato IV riguardano moltissimi aspetti che spaziano da quelli di ordine strutturale, quali ad esempio, la stabilità e la solidità delle strutture, a quelli...........

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Quelle morti in solitudine

Il nuovo decennio del secondo millennio non interrompe il lungo elenco di morti sul lavoro. Colpisce come, all’inizio di questo nuovo anno, i primi eventi siano caratterizzati da lavoratori che operavano in solitudine.
Il 16 gennaio 2020 muore a Massenzatico, in una cantina sociale, un uomo di 52 anni. E’ stato trovato dentro una cisterna per la fermentazione del lambrusco. Stava lavorando da solo.
Il 19 gennaio 2020, nel bresciano un mungitore è stato trovato morto da alcuni colleghi. Aveva la testa schiacciata da una porta scorrevole pneumatica.
Un imprenditore è stato trovato morto il 20 gennaio 2020 all’interno di una cava di Castiglione Torinese. I suoi congiunti, che non avevano notizie da ore ore, hanno dato l’allarme ma purtroppo .......

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